Sembra che Silvio B. abbia preso le redini del Paese… Insomma sembra che abbia vinto le elezioni 2008… Ovvio che nel momento che scrivo mi baso sulle proiezioni… C’è però un dato sicuro: la Sinistra (e con questa parola intendo non quella “riformista” ma quella “estrema”, “antagonista”, “comunista”, “alternativa”…) si sta dissolvendo… Io lo ammetto: c’è mancato poco che non andassi a votare… Quando sono arrivato in cabina elettorale per un momento ho pensato di votare Turigliatto (Sinistra Critica) o il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando. Alla fine ho votato Sinistra Arcobaleno facendo un ragionamento molto vicino al famoso “voto utile” tappandomi il naso e prendendo un respiro profondo per votare sia alla Camera che al Senato tutto d’un fiato… Sono un elettore deluso che ha votato per la sopravvivenza della Sinistra in Italia… Sembra che questo sia stato inutile: molti compagni hanno invece preferito non andare a votare oppure guardare ancora più a sinistra (Turigliatto e Ferrando appunto): non avremo nemmeno un parlamentare a Roma… Non riesco a condannare questi compagni: forse quello che ha sbagliato sono stato io che ho votato… Mi spiego: mentre votavo sapevo che il partito al quale stavo dando la mia preferenza non si meritava la mia fiducia perché mi aveva profondamente deluso… Il primo a perdere è stato Bertinotti: credo che sia giusto dire che la parabola del Presidente della Camera è giunta al termine. Ha perso prima di tutto lui che c’ha messo la faccia e si è addirittura candidato come premier… Lui è stato il primo a dire che la sua vita politica dirigenziale è finita…
Siamo passati nel giro di nemmeno vent’anni da essere il più grande ed importante Partito Comunista del mondo occidentale a non esistere… Se per molti questa è una conquista di civilità (sono quelli che per civiltà intendono le bombe intelligenti, la guerra lampo, i morti come “effetti collaterali”, la follia del mercato capitalista…) per me è la fine di un riferimento non tanto culturale (che può comunque restare) ma sicuramente politico che diventerà un discorso da bar, un ricordo da “vecchio” di altri tempi…
Ora mi sento politicamente orfano e un po’ disorientato… Chi mi rappresenterà? Non solo in Parlamento ma anche nelle prossime elezioni, nei prossimi anni… Perché qui si sta prospettando un “sistema americano” nel quale due partiti governeranno e si alterneranno nelle varie tornate elettorale. Basta pensare solo questo: PDL e PD insieme superano il 70% dell’elettorato votante; con questi numeri questi soli due partiti potrebbero permettersi di fare qualsiasi tipo di riforma elettorale o costituzionale. Possiamo capire che le forze che nemmeno rientrano nel Parlamento in questa legislatura faranno molta fatica a sopravvivere politicamente: non avranno più spazio sui giornali, tv e radio… Solo Internet potrà essere un mezzo di comunicazione che potrà ospitare le istanze della Sinistra… Certo: ci sono i giornali di partito e di area ma con l’aumento dei costi di produzione e della politica in generale quanto potranno ancora durare? Insomma: sono triste perché vedo la fine di quell’area politica in cui io credo e nella quale da generazioni la mia famiglia ha creduto…
E poi diciamolo: la Sinistra probabilmente si è meritata questa sconfitta perché in questi anni non ha soddifatto il suo elettorato… Probabilmente ha pagato il suo appoggio al governo Prodi… Ritengo però che quello che realmente è mancato è stato l’attaccamento reale alla base, l’essere vicini e pronti alle sue cause, il
non capire quale strappo si stava creando tra le diverse
forme di povertà… Giusto è che gli ideali rimangano gli stessi ma la società non solo cambia ma si diversifica, si complica, si stratifica… E questo anche per quanto riguarda il ceto più povero…
Una volta a sinistra avevamo la crema dell’intelletto italiano, qualcuno che avvertiva questi mutamenti… Mi viene da pensare che oggi non sia più così, che anche su questo la Sinistra ha sbagliato non investendo su intellettuali che potessero essere un faro, un punto di riferimento… Non pretendo un nuovo Pasolini (come lui non credo ce ne saranno altri, con la sua capacità di leggere la società, la sua libertà di pensiero al di là delle regole e dei limiti imposti dalla censura e dal partito) ma almeno qualcuno che cerchi di mettere il cervello in politica…
E di cervello in politica (e soprattutto a Sinistra) ne avremmo (avuto) bisogno…
Dissennata politica del potere. Quel potere che ha portato il centrosinistra a tenere in vita un governo senza avere la maggioranza al senato. Così ora abbiamo una sinistra radicale cancellata dal panorama politico e un PD che in parte l’ha fagocitata senza sfondare al centro. E Bossi e Berlusocni al governo. Bel risusltato.
Caro Calamar ti ringrazio per il commento che mi trova pienamente d’accordo… Ora la politica italiana è sicuramente cambiata ma ho come l’impressione che non sia cambiata in meglio come in questi mesi di campagna elettorale ci hanno voluto far credere molte forze politiche…